La Vittimologia

La Vittimologia è la disciplina che studia la relazione tra vittima e aggressore, i sistemi di vittimizzazione della vittima e il rapporto che la vittima ha con il  sistema giudiziario, le istituzioni, la società, la famiglia e gli ambienti che la circondano.
La vittimologia studia la sfera bio-psico-sociale della vittima, studia il contesto ambientale (fisico e psicologico) di quello che è la realtà, la fenomenologia della vittima entro il quale è stata compiuta un’azione criminale e, nel caso di vittima sopravvissuta, studia le conseguenze fisiche (danni biologici), psicologiche (traumi a breve-medio-lungo termine), e sociali.

Nella  vittimologia è importante l’ utilizzo dei  sistema di ricerca, ( (lo studio della vittima può essere importante per la diagnosi della situazione e delle problematiche che emergono), anche ai fini di programmi rivolti  alla prevenzione.

In tal campo vengono utilizzate diverse discipline come aiuto nella formulazione dei programmi di prevenzione.

 

Counseling vittimologico nelle relazioni d’aiuto

Dr.ssa Manuela MARCHETTI

 

E’ una relazione d’aiuto rivolta alla vittime che subiscono violenza, abusi o soprusi, sia in ambito domestico che lavorativo e sociale. E’ rivolto a tutte quelle persone o gruppi che abbiano subito una esperienza traumatizzante e destabilizzante nella vita privata togliendo così loro i punti stabili della quotidianità, affettiva e personale. Per chi si occupa di analisi e prevenzione alla criminologia e alla sicurezza e per chi cerca di offrire relazione d’aiuto per cercare un equilibrio e superare un disagio, è sempre più frequente incontrare persone che sono state vittime di violenza passata o recente. L’importanza di offrire loro una stabilità di comunicazione riservata e affidabile, oltre che a strumenti per poter superare tali esperienze risulta di fondamentale necessità.
È importantissimo riuscire ad istaurare velocemente una comunicazione diretta ed indiretta fatta non solo di parole, ma di sguardi e di empatia, cogliendo anche il significato del silenzio che trasmette la persona offesa. Gli attimi di incontro e dialogo con queste vittime sono fondamentali per far riuscire a vincere la paura della “confessione” e della eventuale “denuncia” nei casi più significativi e gravi: non dimentichiamo mai che la tempestività nel denunciare il fatto subito è importante, per riuscire a sradicare sin da subito il terrore di una ricaduta alla violenza. La paura è destabilizzante ed è parte integrante nella mente in un contesto di violenza improvvisa e inaspettata, il saper che ci sono luoghi dove operano professionisti in grado di offrire a 360° un supporto sia emotivo e relazionale che legale è sicuramente necessario, visto l’aumento sempre più elevato di casi di violenza segnalati. Il counseling vittimologico deve essere orientato ad essere immediato, utilizzando quelle strategie comunicative e di empatia tipiche e proprie del counseling.

Gli elementi che si offrono in questi casi sono:

  • Ascolto, riservatezza e rispetto della privacy
  • Osservazione attenta della persona e del suo dolore
  • Rispetto e non giudizio su esternazioni di accuse o di rabbie.
  • Analisi del caso e previsione della situazione con conseguente segnalazione o denuncia immediata alle forze preposte.
  • Rassicurazione, supporto emozionale
  • Dialogo e comunicazione efficace
  • Una qualità e quantità di tempo sufficiente a parlare e a far parlare
  • Recuperare i valori perduti
  • Recupero dell’autostima
  • Aiuto nella progettualità della quotidianità e del futuro
  • Ricostruzione del sentimento di fiducia